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All the Lonely People

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COD: 978-3-95905-607-6 Categoria:

Descrizione

Libro-catalogo dalle soluzioni grafiche ricercate, “all the lonely people” è un prezioso oggetto estetico e una riflessione critica sui temi dell’esilio e, più in generale, sull’idea di vita apparta per necessità o volontà individuale. Il progetto è stato pensato da Villa Aurora a Los Angeles che negli anni quaranta del Novecento ha iniziato ad accogliere varie persone della cultura tedesca fuggite dalla Germania nazista, diventando così un luogo di dialogo tra il mondo europeo e americano. [E a questo proposito, come scordarsi le pagine di “Pilgrimage”, tra le più belle della recente letteratura, che descrivono l’incontro tra “two provisional beings on the way elsewhere: an embarrassed, fervid, literature-intoxicated child and a god in exile who lived in a house in Pacific Palisades”, ovvero Susan Sontag e Thomas Mann?] Il tema dell’esilio, dell’isolamento e del ritiro affascina l’arte, probabilmente perché sua condizione creativa; non è un caso infatti che solo pochi anni fa alla Fondazione Prada sia stata allestita “Machines à penser”, una mostra che metteva in relazione condizione intellettuale e luogo, uno tra tutti la capanna nella Foresta Nera di Heidegger, ma anche il soggiorno di Adorno proprio a Villa Aurora. Qui, ora istituzione che ospita residenze d’artista, come la Thomas Mann House, nel 2022, ancora in mezzo ad una pandemia che ha radicalizzato la solitudine delle persone, è stata allestita una collettiva di artisti internazionali, tra cui Anri Sala e Thomas Struth, partendo dalla considerazione della parola “santuario”, tanto luogo sacro che rifugio. Un progetto audace nella struttura e complesso nella lettura stratificata che se ne può fare. Pubblicato da Spector Books.

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